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Madonna della rondine

 

 La Madonna della rondine

Affresco nella chiesa di San Bonifacio Martire a Levada di Ponte di Piave

La stupenda immagine della Vergine con Bambino, databile ai primi anni del XVI° sec., emersa recentemente dopo secoli di oblio dagli intonaci della chiesa di San Bonifacio Martire a Levada, rappresenta una rarissima testimonianza della antica devozione alla cosiddetta: "Madonna della rondine".

La Madre di Dio, rappresentata su un trono ligneo impreziosito da un' alta cimasa tripartita, ha il capo cinto da una corona regale composta di elementi trifogliati e con la mano destra esibisce un piccolo volume delle Scritture. Il Bambino, con i piedi incrociati e il capo cinto da un'aureola sulla quale spicca la croce rossa del futuro martirio, è compostamente adagiato sul grembo della vergine. Il piccolo Gesù con la mano destra sollevata benedice chi lo osserva, mentre nella sinistra, posata in grembo, stringe dolcemente una piccola rondine.

Alla rondine, sin dall'antichità, è attribuita una ricchissima simbologia. Gli egizi la identificavano con l'anima dei defunti e con l'immagine della liberazione e resurrezione dopo la morte. I greci la associavano, per il volo ardito verso il cielo e per il verso dolce e incessante alla preghiera ininterrotta. Per i cristiani la rondine è simbolo della resurrezione per il suo continuo ritorno primaverile che porta al sospirato risveglio di tutta la natura; essa rappresenta quindi il trionfo pasquale del Cristo redentore.

Un'antichissima leggenda armena vuole che la sera del Venerdì Santo tutte le rondini della Galilea e della Giudea si riunirono mestamente attorno al Santo Sepolcro e che, all'alba del giorno di Pasqua, al momento della resurrezione, partirono in ogni direzione per il mondo a portare la lieta novella. Questo uccello, dalla lucida livrea nera, rappresentato con le ali spiegate, forma con la coda e le ali un'immagine simile a quella dell'ancora simbolo di speranza.

La piccola rondine tenuta dalla mano del Bambino di Levada, rappresenta quindi l'annuncio della resurrezione e la speranza che vi ripongono i cristiani.

Questo bellissimo affresco, risorto grazie alle mani sapienti e amorevoli degli studenti della facoltà di Restauro e Conservazione dell'Università di Urbino, rappresenta per la comunità di Levada un segno bene augurante e allo stesso tempo un grande motivo di orgoglio e di vanto.

 

L'assessore alla cultura

Claudio Rorato

 

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