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Presentazione Carta Agronomica dei suoli

Presentazione carta agronomica dei suoli

11 Marzo 2008

Partecipazione qualificata di operatori e tecnici alla presentazione della Carta Agronomica dei Suoli tenutasi nella Sala Parrocchiale di Ponte di Piave l'11 marzo scorso.

Il Vice Sindaco, Luciano De Bianchi, ha introdotto l'incontro partendo dalla considerazione che il suolo è una risorsa limitata, indispensabile, indispensabile, di cui difendere la sua capacità riproduttiva.

Si tratta di un sistema complesso sul piano biochimico e geofisico che va protetto da alcune minacce incombenti quali l'erosione progressiva, l'inquinamento, la riduzione di sostanza organica, la cementificazione, la riduzione della biodiversità ed il rischio idrogeologico.

La Commissione dell'Unione Europea, già dal 2002, ha intrapreso una strategia per assicurare una gestione sostenibile alla quale tutti gli operatori dovrebbero adeguarsi; pertanto l'Amministrazione statale, regionale e quelle locali sono tenute a concorrere per realizzare questo obiettivo irrinunciabile.

L'Osservatorio regionale del Suolo, con sede a Castelfranco, fin dal 1997, è chiamato al compito di monitorare il suolo ed allestire la banca dati.

La Carta del Suolo Agricolo del Veneto in scala 1:25.000, conclusa nel 2004, permette di acquisire un quadro sintetico delle conoscenze pedologiche del Veneto.

Tale Carta implica, su scale diverse, la realizzazione di quella provinciale e comunale.

La Carta del Suolo Agricolo di Ponte di Piave è stata pertanto realizzata dall'Amministrazione comunale quale strumento a sostegno delle buone pratiche agricole raccomandate dall'Unione Europea.

Ponte di Piave ha una superficie agricola che occupa ancor oggi più di due terzi del territorio comunale, con oltre 300 aziende agricole, molte delle quali dedite alla viticoltura.

Per il nostro territorio, l'agricoltura ha dunque ancora un peso dominante da tenere in debito conto nel PA.T in via d'adozione e la Carta del Suolo Agricolo va considerata uno strumento utile anche ai fini della promozione dei nostri prodotti sul piano della qualità.

L'incarico per la sua realizzazione è stato affidato a Maurizio Leoni, Presidente dell'Ordine dei dottori Agronomi di Treviso; i 70 prelievi, iniziati nel dicembre 2006, sono avvenuti secondo una macrozonizzazione del territorio agricolo; le analisi sono state eseguite dal Laboratorio Servizi Ambiente del Dott. Adriano Giusto.

Concludendo l'introduzione il Vice Sindaco ringrazia la Cantina Viticoltori Ponte di Piave, rappresentata dal Presidente Giancarlo Guidolin e dal Direttore Fabio Drusian e la ditta Green Italia rappresentata da Mauro Zanusso, che hanno contribuito alle analisi ed alla pubblicazione della Carta.

Il Sindaco, Roberto Zanchetta, nel portare il saluto, ha sottolineato come il territorio di Ponte di Piave, nonostante una cementificazione edilizia diffusa, sia ancora dotato di una elevata S.A.U.

Ha richiamato il regolamento di Polizia Rurale, quale strumento indispensabile per una conduzione del fondo compatibile con il deflusso delle acque, soprattutto della rete idrografica minore in un territorio esposto a frequenti esondazioni.

Ha fatto presente che con il P.A.T. sarà realizzato uno studio agronomico che implementerà l'analisi fatta per la Carta Agronomica, quale segno dell'attenzione particolare dell'Amministrazione comunale del Settore Primario.

Il relatore ed autore della Carta Agronomica dei Suoli, Dott. Maurizio Leoni, ha iniziato il suo intervento partendo dalla puntuale conoscenza del suolo per la sua redazione ed ha ricordato che la Regione Veneto attraverso l'ARPAV ha predisposto la Carta Regionale del Suolo.

La Carta deve informare sulla produttività del suolo per favorire il migliore impiego dei fertilizzanti, soprattutto in relazione alla gestione dei vigneti, che rappresentano la coltura prevalente nel territorio di Ponte di Piave.

Ricorda che il suolo rappresenta la sede di stoccaggio del carbonio, sotto forma di sostanza organica e quindi contribuisce ad contrastare l'accumulo di CO2 nell'atmosfera.

Ponte di Piave ha un'agricoltura estesa e significativa all'interno della filiera vitivinicola, tant'è che in questo comune la superficie a vigneto supera quella di tutte le colture a seminativo.

I profili longitudinali mettono in evidenza un territorio in cui si alternano aree leggermente rilevate, sulle quali sono stati edificati i principali centri abitati e zone più depresse, in cui il terreno agrario è ricco di sedimenti fini di tipo argilloso; non mancano i suoli più sciolti, talora ghiaiosi, che si trovano in prossimità del Piave e dei suoi paleoalvei.

Dopo aver esposto i criteri di campionamento che hanno permesso di suddividere il territorio in sette zone, ha passato in rassegna i parametri analizzati.

Più lontano andiamo dal Piave, maggiore è la presenza di argilla; i terreni di antica alluvione, a Levada ed a Busco, sono poveri di calcare in superficie.

Ai fini della concimazione sono identificate quattro zone, partendo dalla considerazione che il tenore di sostanza organica è ottimale in tutto il territorio comunale e la stessa dotazione di azoto è buona ma variabile.

Per il fosforo, si nota generalmente una dotazione buona od elevata, che permetterebbe in molti casi di limitare gli apporti di fertilizzanti, mentre per il potassio scambiabile si è tenuto conto di quello disponibile per le radici, in quanto una parte considerevole di questo macroelemento è bloccato nell'argilla. In ogni caso l'analisi andrebbe ripetuta nel tempo.

I piani di concimazione stabiliscono in rapporto alle colture di mais, vite, ecc., le dosi massime di azoto, fosforo e potassio. Il potassio influenza positivamente il grado zuccherino dell'uva, per cui è bene non limitarne l'impiego, in quanto eventuali eccessi rimangono a riserva nello strato superficiale di terreno.

Ha concluso la relazione con una serie di raccomandazioni agli operatori, volte ad estendere le indicazioni fornite dalla Carta Agronomica, sulla base delle buone pratiche agricole, del resto ormai ampiamente applicate dai produttori agricoli.

Sono intervenuti successivamente i rappresentanti delle Categorie: Dott. Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi di Confagricoltura che ha portato i saluti anche a nome della Confederazione Italiana Agricoltori e Francesco Lorenzon in rappresentanza della Coldiretti.

Il rappresentante di Confagricoltura, Dott. Gallarati, ha espresso apprezzamenti per l'iniziativa dell'Amministrazione comunale, ritenendo che la Carta del Suolo Agricolo possa dare utili indicazioni per la concimazione. Invita comunque a pensare tale strumento non solo in funzione del vigneto ma anche in rapporto ad altre colture; ritiene che la Carta del Suolo Agricolo ed il P.A.T. vadano nella direzione della valorizzazione del settore agricolo, che richiede il contenimento dell'edificazione.

Condivide la visione dell'Amministrazione comunale che valorizza l'agricoltura, oggi soggetta ad un cambiamento molto forte in relazione al piano dei contributi, occorre pertanto aiutare gli operatori che svolgono attività economica non in conflitto con l'ambiente

Il rappresentante della Coldiretti, Francesco Lorenzon, ringrazia il Sindaco per lo strumento predisposto che può razionalizzare i piani di concimazione in modo da garantire ai produttori dai danni ambientali.

Il Presidente della Cantina Viticoltori Ponte, Giancarlo Guidolin si associa al ringraziamento all'Amministrazione comunale che dimostra sensibilità verso l'agricoltura aperta al futuro; il lavoro fatto ci insegna anche a risparmiare. L'Assessore alle Attività Produttive, rag. Sisto Bravo, ha concluso compiacendosi del fatto che il nostro suolo è adatto per la vite che pertanto può produrre vino di qualità.

La tutela del suolo non può che essere un obiettivo importante per l'Amministrazione comunale e ringrazia nuovamente la Cantina Produttori Ponte, che ha contribuito in modo significativo per la sua realizzazione.

Ritiene che sia necessaria maggiore formazione per un uso razionale dei fertilizzanti e degli erbicidi, al fine anche di evitare patologie per gli operatori.

L'Amministrazione comunale cerca di tutelare il territorio agricolo ed infatti ricorda che il P.A.T. non espande le aree industriali, ma semmai le riduce: non a caso il nostro P.A.T. è improntato alla città verde intesa come una città dove il paesaggio agrario è dominante.

La Carta del Suolo è stata consegnata a tutti i partecipanti, ai soci della cantina e del Consorzio tra i Ponti.

I cittadini e i produttori che desiderano averne una copia si possono rivolgere presso l'Ufficio Segreteria del Comune.

 

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