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Visita del Prefetto - Dott.ssa Maria Augusta Marrosu - Il saluto del Sindaco - 26 settembre 2014

Gentile Prefetto, 
Autorità, Rappresentanze e cittadini tutti.

Vi ringrazio di essere qui oggi alla visita del rappresentante del nostro Governo nazionale nel nostro paese.
E' con entusiasmo che, a nome di tutta la cittadinanza, porgo il benvenuto al Prefetto Maria Augusta Marrosu che nel suo ciclo di incontri sul territorio ha scelto di essere stamani a Ponte di Piave.

Come saprà, il nostro è un paese ancora piccolo, che è cresciuto ma che ha ancora voglia di crescere. Un paese attraversato da una storia recente che lo ha visto svilupparsi sul fronte delle attività artigianali, agricole, industriali e commerciali che sono il motore della nostra economia. Un motore messo a dura prova negli ultimi anni di forte crisi, come noi tutti sappiamo, ma che grazie alla tenacia e al silenzioso sacrificio di molti, ha saputo far pulsare ancora le attività del nostro territorio.

Ponte di Piave è cresciuto demograficamente, affrontando sfide culturali e sociali non facili. I suoi cittadini hanno però saputo rispondere al meglio alle nuove realtà, armonizzando dinamiche che parevano - un tempo - ostacoli insormontabili. 
Ad oggi, ben il 20% della nostra cittadinanza è rappresentato da stranieri che si sono perfettamente inseriti e il merito di questa integrazione va soprattutto alle donne e agli uomini di questa comunità che si affaccia sul Piave.

E proprio il Piave è - per noi - onore e onere, orgoglio e memoria di dolore, un pezzo di cuore di chi abita queste terre, anche se a volte questo cuore ci tradisce e ci spaventa, come hanno visto i nostri padri e come sappiamo potrà accadere anche nei mesi autunnali che ci attendono. Un bene che dobbiamo tutelare e rispettare, per una convivenza serena e intelligente.

Crisi economica, crescita della popolazione, difesa del territorio. Ho voluto toccare questi tre temi perché sono le contingenze che ogni giorno questa Amministrazione e queste famiglie si trovano ad affrontare.
E a loro non si può chiedere di più.
Anzi, c'è forse bisogno - ora più che mai - di dare risposte, supporto e vicinanza. 
Quotidianamente, nel nostro piccolo di amministratori locali, cerchiamo di dare queste risposte alle persone che si rivolgono a noi in cerca di aiuto: anche solo per sentire che questo Stato non è così lontano come loro lo vedono; per sentire che questi Governi non sono assenti né sono solo uno sgradito ospite che bussa alla porta per chiedere ulteriori sacrifici, anzichè essere foriero di buone nuove.

Negli anni che mi attendono e che attendono l'intera Amministrazione, daremo fondo a tutta l'energia che serve a questo paese per continuare a crescere, per ritrovare l'ottimismo, per ritornare ad avere giovani che sentano forte il legame con Ponte di Piave. E credo che, da parte loro, i giovani chiedano allo Stato, all'Italia, questo: ottimismo e fiducia reciproca.

 

Paola Roma

Sindaco Ponte di Piave